Caporale Del Lama Oreste
Missione in Francia
 
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Dopo la rotta di Caporetto, le truppe italiane, riorganizzate sulla linea del Piave, resistettero all’azione dell’esercito austro tedesco.

Nello stesso tempo, il fronte francese si trovò sotto l’offensiva primaverile dell’esercito tedesco.

In questa situazione, seguendo scelte politiche e militari, ci fu un reciproco invio di truppe: da una parte un contingente Anglo-Francese si attestò sul Piave col nostro esercito già dal novembre 1917 e dall’altra un Corpo D’armata Italiano giunse in Francia per contrastare l’offensiva tedesca nella Marna nell’aprile del 1918.

Fino a quel momento la generosa presenza italiana in Francia era formata prevalentemente da migliaia di soldati del genio, centurie operaie, raggruppamenti compagnie ausiliarie.

Nonostante la contrarietà delle gerarchie militari, il Presidente del Consiglio, On. Orlando, il 18 aprile 1918, alla Camera dei Deputati, esclamò:

“in questo momento, che è certo quello più acuto del conflitto, l’Italia non può né deve mancare a fianco dei suoi alleati…Tra breve le bandiere italiane sventoleranno sui campi di Picardia e di Fiandria…”.


Così deciso, fu inviato sul suolo francese comandato dal Ten. Gen. Albricci, il II° Corpo D’Armata, che si era distinto gloriosamente sul monte Kuk e sul Vodice ed era uno dei reparti più esperti del fronte italiano.

Il II° C.A. al momento della sua partenza era costituito dalla 3ª Divisione (Brigate “Napoli” Rgt. 75°/76° e “Salerno” Rgt. 89°/90°) comandata dal Gen.Pittaluga, dall’8ª Divisione (Brigate “Alpi” Rgt. 51°/52° e Brescia Rgt. 19°/20°) comandata dal Gen.Beruto, dal 9° Raggruppamento Artiglieria pesante campale, dal XIII° reparto di Assalto, dal II° Gruppo Cavalleggeri di Lodi.

Così la 320ª Compagnia Mitragliatrici del Caporale Del Lama già aggregata al III° Battaglione del 52° fanteria “Alpi” si ritrovò sui campi di Francia.




Bisogna qui ricordare un fatto che alla luce degli eventi che verranno sembra proprio un segno del destino…

La brigata “Alpi” inizialmente non doveva prendere parte alla missione estera poiché l’8ª Divisione era formata inizialmente dalle Brigate “Brescia” e “Udine”, ma per ragioni d’opportunità politica fu deciso di inserire la Brigata “Alpi” nei ranghi. La “Alpi” – erede delle tradizioni del Corpo Volontari “Cacciatori delle Alpi” durante la Prima e Seconda Guerra d’Indipendenza – era comandata dal Col. Giuseppe (Peppino) Garibaldi, che già era stato in Francia tra il 1914 e il 1915 quale comandante della Legione Garibaldi; due suoi fratelli (Bruno e Costante) erano morti su quel fronte; molti ex-legionari – tra cui ad esempio Curzio Malaparte – erano poi stati arruolati nei reggimenti della Brigata “Alpi”; e  - non ultimo – il nome Garibaldi evocava la presenza del loro illustre capostipite Giuseppe proprio a difesa della Francia nel 1870-1871, culminata con la sconfitta dei tedeschi a Digione.

 

Il trasporto in Francia avvenne per ferrovia, impiegando 87 treni; le truppe effettuarono l’imbarco tra il 18 e il 23 aprile nelle stazioni di Calvisano, Rezzato, Brescia, Lonato, Desenzano e da queste località, per progressive tappe di avvicinamento, giunsero in Francia seguendo le due linee di collegamento tra i due stati tuttora esistenti:

-l’8ª Divisione con 38 treni per la Milano-Torino-Culoz-Ambérieux-Troyes-Arcis sur Aube, attraverso il traforo del Frejus tra Bardonecchia e Modane;

-la 3ª Divisione e truppe suppletive con 49 treni per la Genova-Ventimiglia-Marsiglia-Lione-St-Amur-Arcis sur Aube, che passa per la Riviera Ligure di Ponente.

La composizione del II° Corpo D’Armata in partenza per la Francia

(clicca per ingrandire)

Passato qualche giorno per riunire le truppe e i servizi, il 27 aprile 1918 il II° Corpo D’Armata poté essere dislocato pressoché al completo a Mailly-le-Camp, presso un grande campo di istruzione sito a nord ovest di Arcis sur Aube, per il prescritto periodo di addestramento e di “acclimatamento” alle diverse metodiche operative proprie del fronte occidentale, ai sistemi di comunicazione e segnalazione dei reparti e comandi francesi.

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